martedì 2 marzo 2010

Redscale reloaded

Ancora redscale, pellicola Ferrania (Coop) 100 ASA che diventa 50 ASA. Zorki 4, esposizione con la regola del 16. Tutti gli scatti sono stati effettuati tra 1/60 e 1/30 di secondo. Buffa giornata, con doppi arcobaleni e cielo di piombo.
Piombino, Perelli e Bocca di Cornia
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Redscale again, a 100 ASA Ferrania film (Coop) turning into a 50 ASA. Zorki 4, sunny 16 exposure. Every shot has been taken between 1/60th and 1/30th of a second. Funny day, with double rainbows and the sky like lead.
Piombino, Perelli e Bocca di Cornia


martedì 16 febbraio 2010

Stalag 13


Chi si ricorda "Gli eroi di Hogan"? Certi capannoni della Fiera di Milano, in certi giorni di neve, mi sembrano proprio lo Stalag 13.
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Who remembers "Hogan's Heroes"? Some sheds at Milan's Trade Fair, in sone snowy days, really remind me of Stalag 13.

More from the Fair:



Shot in a snowy Friday of February in Milan, on Fuji Neopan 400@1600, Pentax MX, Tokina 28mm, processed in Rodinal 1+25 10min

lunedì 15 febbraio 2010

Linea 1 - Line 1


Venerdi 5 Febbraio 2010, linea 1 della Metropolitana di Milano.
E' pieno di gente, ma sono salito al capolinea, così ho un posto a sedere, in fondo al vagone. Questi vecchie carrozze hanno i finestrini a ribalta, tra l'una e l'altra. E' per questo che si può vedere dall'altra parte.
E' per questo che la vedo.
Non è come sui treni, qui in metro la gente è quasi tutta seria. Anche lei è seria, avvolta nel cappotto mentre guarda di fronte a sé, come se avesse il Signor Freddo come interlocutore.
Io scendo al Duomo; tutti quanti scendono, al Duomo, penso tra me e me.
Poi arriviamo a largo Cairoli. Si alza.
Guarda: ha uno zaino perfettamente identico al mio!
E potrebbe essere un motivo buono per scambiare un sorriso, così, per gioco.
Piazza Cordusio. Le porte si aprono. Scende. Neanche si volta, sempre seria e bellissima. La folla la inghiotte, la metro riparte verso piazza Duomo.
Fuori nevica, il mio interlocutore è il Signor Freddo.
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Friday 5th February 2010, line 1 of Milan's Underground.
It's crowdy, but I got on at the end of the line, so I'm sitting, in a corner of the car. These old coaches have pivoting windows at the end. That's why you can look at the other side, through them.
That's why I see her.
It's not like on the railway, here most of the people are serious. And she's serious too, wrapped in her coat while looking in front of her, as she was talking with Mr. Cold.
I get off at Duomo; evryone gets off, at Duomo, I think by myself.
We arrive at largo Cairoli. She gets up.
Look: she has a backpack and it's just like mine!
And it could be a nice reason to exchange a smile, just for fun.
Cordusio Square. The doors open. She gets off. Without even turning her head, still serious and gorgeous. The croud swallows her, the subway leaves again to Duomo.
Outside it's snowing, I talk with Mr. Cold.

Shot aboard Milan's Underground in a chilly Friday in winter, on Fuji Neopan 400 pushed up to 1600, Pentax MX, SMC 50mm

lunedì 25 gennaio 2010

Le donne nelle stazioni



A marzo pioveva, io continuavo a viaggiare sui treni e girare per le stazioni; le ragazze sui treni chissà com'è sorridono spesso, e di quei sorrisi che ti fanno dimenticare che sta piovendo.
A gennaio, la stessa ragazza filippina che avevo fotografato allora la trovo nuovamente sul treno. E sorride ancora. Ma sono sempre felici, le ragazze sui treni? Mi giro dalla parte opposta e metto a fuoco il riflesso sdoppiato e traslucido sul finestrino, contro il cielo buio e le luci che sfrecciano a lato dei binari; poi, come se stessi fotografando un fantasma, faccio scattare l'otturatore nel tentativo di catturare sulla pellicola quel sorriso piacevolmente irreale.
Mi viene in mente l'ultima volta che ho visto una certa ragazza, Silvia, poco più grande di me, che conoscevo appena. Erano i primi anni di università; lei aveva una gran voglia di parlare, con una lunga gonna leggera e i piedi nudi tirati su, sul sedile, come in un disegno di Arthur Rackam. Sorrideva, anche lei, da farti perdere la testa. E le parole correvano nel frastuono del treno, dell'aria che entrava per dare sollievo a una giornata afosa di luglio, mentre la stavo ad ascoltare rapito dai riccioli appena accennati e dalle caviglie chiare.
E quanto la dice lunga quella canzone di Gianmaria Testa... "le donne nelle stazioni e certe gonne come aquiloni nella tempesta"...
Sul treno, chissà com'è, sono sempre felici.

Pentax MX, Fujifilm Neopan 400@1600

venerdì 22 gennaio 2010

Punta Falcone



Piombino, Parco Naturale di Punta Falcone.
La mareggiata del 18 luglio 2009.
Da noi capita, di potersi godere il mare anche quando il maestrale picchia forte, le onde si fanno pericolose ma il sole splende.
Ecco cos'è che chiamo casa. Giusto per chi pensa che ci sia solo la fabbrica: qui, da casa, ci si va in dieci minuti a piedi.
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Piombino, Punta Falcone Natural Park.
The July 18th 2009 sea storm.
It happens, here, to be able to enjoy the seaside, even if the northwest wind blows strong, the waves become dangerous but the sun shines.
Here's what I call home. Just for those who think there's only the steel plant here: I can reach this place from home with a ten minutes walk.


Shot in a sunny stormy day with my Canon G9 - RIP, good old tool.