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venerdì 3 agosto 2012

Nara [rescan]

Come ogni cosa, anche le tecniche di scansione si affinano.
Questo è un rescan del negativo già pubblicato, potete confrontarlo con la vecchia foto. Secondo me non c'è paragone.


lunedì 30 gennaio 2012

Kabukicho


Kabukicho.
Ecco, vorrei uscire da qui e farmi un giro a Kabukicho, in mezzo al casino di gente, luci e suoni. Vorrei fermarmi a mangiare qualcosa di bollente, tirare giù un paio di birre, girare in mezzo ad assurdi centri commerciali e negozi di elettronica inutile.
Questo ingresso non te lo dimentichi. E' l'ingresso del posto perfetto per staccare; il luogo dove, se vuoi, puoi spingerti oltre ma se non vuoi nessuno ti coinvolgerà in nulla di bizzarro. Pornoshop e templi, fianco a fianco. Del resto che problema c'è?

Per esempio, che non mi trovo a Tokyo ma a San Vincenzo.
Roba da depressione.
Col rischio di cronicizzare.

Stasera faccio il kombu dashi.
Poi, bollente, lo prendo endovena.

mercoledì 10 agosto 2011

venerdì 28 gennaio 2011

Street photography in Japan - part two

Una selezione degli scatti streettaroli fatti in Giappone.
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A selection of street shots from Japan.

Shot on FujiFilm Neopan 400@800, on Pentax MX, processed in Rodinal 1+50 12'30"

I-Ching consulting at Senso-ji, Asakusa, Tokyo

Ueno Station

Tsukiji fish market, Tokyo

Kaikan pillar, covered with labels

Temples must be guarded

Sword demonstration in Kanazawa

Kyoto, Nishiki market

Kyoto, Nishiki market, safe working...

Well, taxi aesthetics are way beyond human comprehension

Astroboy, Kyoto majestic railway station. Thank you Osamu Tezuka!

Kyoto bus, a weird transportation means

That's how people should imagine Japan in the nineteenth century.

lunedì 27 dicembre 2010

collect point


L'edificio di collect point, catena di abbigliamento "fashion casual".
Proprio di fianco al fotografatissimo Audi Forum, il delirante edificio in vetro su Meiji-dori, offre qualche spunto fotografico in più dell'"iceberg" (come chiamano appunto l'Audi Forum Building) se:
a) hai una medio formato e ti ci piazzi frontalmente
b) è una giornata limpida e dal cielo azzurro
c) ci trovi parcheggiata di fronte un'autogru giallo cromo ;-)
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The collect point building, a "fashion casual" clothing company.
Just next to the overphotographed Audi Forum, the foolish glass building along Meiji-dori, it offers a couple more photographic hints than the "iceberg" (that's just how the Audi Forum Building is called) if:
a) you got a medium format camera and you're facing it frontally
b) it's a crystal clear day with a blue sky
c) you happen to find a chrome yellow tow car parked in front of it ;-)
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Shot in Meiji-dori, Shibuya, Tokyo, Japan, on Fujifilm Provia 400X medium format slide film with my YashicaMat TLR

mercoledì 22 dicembre 2010

Nara

I cervi di Nara - oltre mille cervi - abitano il parco come da noi i piccioni popolano le piazze.
Il fatto che il parco sia costellato di templi e santuari, lanterne di pietra e di bronzo, alberi maestosi e che sia considerato la culla del buddismo giapponese e il luogo di nascita dello shinto, beh, lo rende un po' diverso dalle nostre piazze.
I cervi, comunque, sembrano non curarsene.
Sono i messaggeri degli dèi, loro.
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In Nara the deers - more than a thousand deers - live in the park just like pigeons populate our squares.
The fact that this park is studded with temples and shrines, rock and bronze lanterns, majestic trees and is regarded as the birthplace of japanese buddhism and shinto, well, it makes it a bit different from our squares.
The deers, however, don't seem to care.
They're the gods' messengers.
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Shot in Nara, Japan, on Fujifilm Provia 400X medium format positive film, with my YashicaMat TLR

lunedì 20 dicembre 2010

Autumn leaves

Non cadono fuori dalla finestra, ma dietro al santuario di Hie-jinja, proprio appena presa la macchina fotografica.
Una pioggia di colore, che qualcuno si metterà a raccogliere pazientemente con scope di saggina, come se fosse la cosa più importante del mondo. In Giappone è così: le piccole cose sono tutte importanti, tutte ugualmente essenziali.
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They're not drifting by the window but behind the Hie-jinja shrine, just as I took my camera.
A shower of color, which someone will patiently start to sweep with a broom, as if it was the world's most important task. This is Japan: small things are all significant, all equally essential.
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Shot in Hie Jinja, Takayama, Gifu Prefecture, Japan, with a Canon G11

venerdì 10 dicembre 2010

Street photography in Japan - part one

Una selezione degli scatti streettaroli fatti in Giappone.
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A selection of street shots from Japan.

Shot on FujiFilm Neopan 400@800, on Pentax MX, processed in Rodinal 1+50 12'30" and gently fucked by InVision CTX 5500DS baggage scanner and explosive detection device, which left some fancy wavy strips on my negatives.
Fuck.

Crossing at Ginza, Tōkyō
Maison Hérmes, by Renzo Piano, Ginza, Tōkyō
Tuna heads, Tsukiji Market, Tōkyō
21st Century Museum of Contemporary Art by SANAA, Kanazawa
Kyōto girls, Nishiki ichiba (market), Teramachi, Kyōto
LOL in Kyōto
You can't imagine how many people sleep on the tube. The weird is how they suddenly get up at their stop.
They just LOVE to be photographed. Hard to shoot candids, if they realize they smile or pose or do the V sign. Well, apart from their boyfriends, who probably hated me (the "L" sign is for "Loser" and is an insult)
They smiled at me, instead, very pleased to be captured. Lovely girls.
Udon. They're thick wheat noodles, yummy food. She was Osaka's noodle machine!
Tuna cutting. Just like a butcher, but stylish

Taxi drivers love comics (and drive on the wrong lane)

lunedì 6 dicembre 2010

Jet Lag

Sbattuto ancora su uno schifoso lurido regionale col riscaldamento rotto me ne torno verso sud - "southbound again" cantava Mark Knopfler nel '79 - praticamente in un carro bestiame. Non che abbia avuto il tempo di prendere l'abitudine ai treni giapponesi ma il Nozomi Shinkansen ti resta impresso. Qui la gente sul treno è chiassosa, cosparge i sedili di briciole mentre sbraita attraverso il corridoio e punta le scarpe sul sedile di fronte. Ho bisogno di interfacce. Sul binario mi ero messo a salutare quelli sul treno per Milano, senza peraltro ottenere alcun segno di risposta se non da una ragazza coi capelli rosa che si è messa a sorridere. E' un campionario quasi banale e non ho voglia di scattare alcuna foto.
E' questo, sostanzialmente, il punto: non ho voglia di scattare foto. Questo mi lascia dubbioso, quantomeno. Non sarà mica la depressione post-nipponica? Onestamente la temevo. Tornare a questo stupido disordine, al milione di preoccupazioni, ai ritardi, i guasti, gli scioperi, i musi lunghi, la scortesia, l'arroganza e le supercazzole dello splendido di turno, è deprimente.
Viene voglia di ritagliarsi minuti di tranquillità, di farsi un tè e godersi un libro, scrivere, dedicarsi a qualche lavoretto manuale.
Fattibile.
Per un po' temo che la street che pubblico qui sarà d'archivio.
Ne ho da buttare. Spero non vi dispiaccia.
Ho solo bisogno di stare un po' tranquillo, smaltire il jet lag che ancora strascica e riposarmi un po'.
Questa foto di Kyoto in un'ordinaria sera di lunedi che a noi sembra Blade Runner e a loro, beh, un banale lunedi, è una delle tante. Troppe. Lavoro da smaltire, comunque sempre più piacevole delle pratiche edilizie.
E dei regionali di Trenitalia.
A presto.
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Shot in Kyoto, Japan, with a Canon G11

domenica 5 dicembre 2010

Kanazawa

Kanazawa, il mercato.
Più che difficile direi impossibile capire cosa vendano.
E voi, quante cose riconoscete?
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Shot on Fuji Neopan 400@800 with my Pentax MX, processed in Rodinal 1+50 12'30"