lunedì 15 febbraio 2010

Linea 1 - Line 1


Venerdi 5 Febbraio 2010, linea 1 della Metropolitana di Milano.
E' pieno di gente, ma sono salito al capolinea, così ho un posto a sedere, in fondo al vagone. Questi vecchie carrozze hanno i finestrini a ribalta, tra l'una e l'altra. E' per questo che si può vedere dall'altra parte.
E' per questo che la vedo.
Non è come sui treni, qui in metro la gente è quasi tutta seria. Anche lei è seria, avvolta nel cappotto mentre guarda di fronte a sé, come se avesse il Signor Freddo come interlocutore.
Io scendo al Duomo; tutti quanti scendono, al Duomo, penso tra me e me.
Poi arriviamo a largo Cairoli. Si alza.
Guarda: ha uno zaino perfettamente identico al mio!
E potrebbe essere un motivo buono per scambiare un sorriso, così, per gioco.
Piazza Cordusio. Le porte si aprono. Scende. Neanche si volta, sempre seria e bellissima. La folla la inghiotte, la metro riparte verso piazza Duomo.
Fuori nevica, il mio interlocutore è il Signor Freddo.
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Friday 5th February 2010, line 1 of Milan's Underground.
It's crowdy, but I got on at the end of the line, so I'm sitting, in a corner of the car. These old coaches have pivoting windows at the end. That's why you can look at the other side, through them.
That's why I see her.
It's not like on the railway, here most of the people are serious. And she's serious too, wrapped in her coat while looking in front of her, as she was talking with Mr. Cold.
I get off at Duomo; evryone gets off, at Duomo, I think by myself.
We arrive at largo Cairoli. She gets up.
Look: she has a backpack and it's just like mine!
And it could be a nice reason to exchange a smile, just for fun.
Cordusio Square. The doors open. She gets off. Without even turning her head, still serious and gorgeous. The croud swallows her, the subway leaves again to Duomo.
Outside it's snowing, I talk with Mr. Cold.

Shot aboard Milan's Underground in a chilly Friday in winter, on Fuji Neopan 400 pushed up to 1600, Pentax MX, SMC 50mm

2 commenti:

paolo ha detto...

Anche a me capita spesso di fare simili considerazioni.
Ho sempre trovato strano che la gente fosse così indaffarata e tanto impegnata da non poter regalare neppure un sorriso. Ma poi mi sono accorto di essere io il primo ad avere lo sgurado serio perchè troppo impegnato a cercare di capire cosa occupasse le loro menti. Così adesso sono io a sorridere per primo, anche se spesso ricevo in cambio soltanto sguardi interrogativi!

Ale- ha detto...

grazie per il commento, Paolo.
Io mi sono accorto che in genere, se sorridi, la gente è più disponibile a lasciarsi fotografare, o comunque è meno scocciata dopo che l'hai già fatto.
In fondo che costa, sorridere?