martedì 20 dicembre 2011

Gocce - Drops



Gocce d'acqua alla cava della Ceragiola, Seravezza, Versilia.
Un provino veloce dell'ultimo rullo.
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Kodak Tri-X 400, Pentax MX, inversion ring

venerdì 2 dicembre 2011

Ma p'tite Marseille


Certi giorni Piombino mi ricorda Marsiglia.
Quell'aria incerta di confine tra vivere e sopravvivere,
il senso di appartenenza e i muri di sbarramento,
la voglia di un futuro e la rassegnazione del presente;
tutti qui, chi da generazioni e chi appena da ieri
ognuno che parla la sua lingua, ognuno che usa le parole che ha imparato
come fossero sue da sempre.
E' autunno per tutti,
che tu parli piombinese, francese, tunisino, napoletano o romeno.
L'autunno di questa piccola Marsiglia, sperando che l'inverno non bruci,
che si riesca anche stavolta
a vedere la falesia fiorita.



martedì 15 novembre 2011

C'era una volta la spiaggia


E pensare che un mese fa la spiaggia copriva tutto.
La gente che prendeva il sole ora galleggerebbe nell'acqua stagnante, ognuno secondo la propria personalissima spinta archimedea.
Chissà quale magia fa ritornare la sabbia.
Miracoli della Bandiera Blu.

giovedì 10 novembre 2011

Self porn







Self porn. I actually like myself, is that a sin?
Me, Ricoh 500 RF (a stunning tiny rangefinder), Fujifilm Neopan 400 (cooked in Rodinal 1+50, 11')
These are just quick scans.

lunedì 7 novembre 2011

lunedì 31 ottobre 2011

venerdì 28 ottobre 2011

giovedì 6 ottobre 2011

Vacche corse


Vacche corse, Col de Bavella
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Shot on Fujifilm Provia 400X, YashicaMat

Greetings from Corsica


Bivio di Roccapina, Corsica.
Un autotreno che ha visto tempi migliori.
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Shot on Fujifilm Provia 400X, YashicaMat

mercoledì 5 ottobre 2011

Misgiu (gatto)


Gatto còrso, in un caldo pomeriggio di metà settembre a Bonifacio.
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Shot on Fuji Provia 400X, YashicaMat

giovedì 8 settembre 2011

Sunny 16 Revisited

Nell'applicazione della regola del 16 noto che spesso molti trovano difficoltà nel riferirsi alle coppie di valori EV in quanto, nonostante rappresentino dei valori ben definiti in termini di luce disponibile, sono difficilmente interpretabili in maniera istintiva, ovvero la loro asetticità numerica si pone cone ostacolo tra la comprensione e l'applicazione, costringendo a elaborazioni mentali troppo noiose. All'atto pratico, perché mai dovremmo associare alla luce piena un valore pari a 15? Risulta senza dubbio di difficile memorizzazione.
Allo stesso modo, molti si scoraggiano perché non capiscono che l'accoppiata 1/125 - f/16 per le pellicole 100 ASA non è il riferimento base assoluto, cosicché invece di esporre subito usando la coppia corretta elaborano prima la coppia giusta per i 100 ASA e poi, se usano una 400, traslano i valori di due stop. Tutto questo è di una complessità assurda e ben comprendo come molti si scoraggino facilmente trovando il metodo lungo e noioso.
Per spezzare una lancia in favore dell'esposizione stimata a vista, posso proporre di inquadrare la regola del 16 secondo un'ottica ben più comoda: gli stop di differenza.
Ovviamente il concetto alla base è il medesimo, ma al fine di esporre un fotogramma possiamo trascurarlo del tutto per abituarci ad utilizzare un sistema ben più semplice. Qual'è la massima luce disponibile? Semplice: il sole pieno. Nessuno ha difficoltà a individuare una condizione di luce piena in una giornata di sole. Questo sarà il nostro punto fisso, il massimo raggiungibile. Quello che dobbiamo chiederci, e abituarci a valutare ogni volta, è "quanta luce in meno ho, di fronte a me, rispetto alla luce piena?"
Dobbiamo sistematicamente abituarci a determinare gli stop di differenza tra la luce piena e l'inquadratura desiderata, ma non in termini di tempi e diaframmi bensì di luce disponibile. Questa è un'operazione concettualmente semplice che col tempo si radicherà nella nostra testa ben più facilmente e saldamente rispetto a quanto non possa fare la pedissequa memorizzazione di coppie tempo/diaframma.
Per esempio, con l'abitudine, ora so che un sottopassaggio ferroviario ben illuminato è un "-9" ovvero fornisce una luce di nove stop inferiore a quella di una giornata di pieno sole. Allo stesso modo, mentalmente, individuo ogni scena col suo valore; un valore per le giornate di pioggia, uno per gli interni in estate, uno per il cielo coperto, uno per le sale d'aspetto e così via.
In sostanza, inquadrando il concetto secondo quest'ottica ci si abitua a stimare non dei valori astratti ma proprio la quantità di luce disponibile. E' a questo punto che, applicando la regola del 16, si potrà procedere a impostare la giusta coppia tempo/diaframma, senza associarla necessariamente a una specifica condizione di luce.
In sostanza non sarà necessario ricordarsi che in una giornata molto nuvolosa "potrei esporre una 100 ASA a 1/60 e f/4" quanto piuttosto ricordarsi che le giornate nuvolose "sono -5".
Circa, è ovvio.
L'abitudine e la pratica, poi, saranno quelle che faranno operare sul momento quelle lievi correzioni dettate dalle condizioni al contorno e, via via, da molte altre inquadrature simili ma con un po' di luce in più o in meno.
Dopo qualche rullo, credetemi, la necessità dell'esposimetro scomparirà.
Meglio ancora, un gioco divertente e decisamente educativo consiste nel provare a indovinare gli stop di differenza quando siamo in giro senza necessariamente dover scattare una foto, verificandoli poi con l'esposimetro per vedere di quanto si è sbagliato e in quale direzione.
Non vorreste anche voi poter rivaleggiare con gli esposimetri?
Beh, potete :-)

giovedì 1 settembre 2011

Toby, segretamente detto Rapino





Lui è Rapino.
O meglio, sarebbe Toby, ma l'ho scoperto solo mesi dopo, quando un'amica l'ha chiamato per nome mentre ci diceva che è il gatto di suo fratello.
Mesi prima, invece, mentre passeggiavamo per l'orto, aveva una gran voglia di giocare e si emozionava per tutto, specialmente per le piante di rape fiorite attorno alle quali saltava in cerchio come un pazzo. Poi ci ha seguiti nell'uliveto, tenendosi dietro di noi a cinque o sei metri, salendo sugli ulivi a tenerci d'occhio come una sentinella pellerossa, finché vinta la timidezza non si è persuaso che fossimo innocui e si è deciso a giocare con noi.
Ora è cresciuto ma pattuglia sempre l'orto e l'uliveto; a volte lo incontriamo. Io lo chiamo Rapino, lui mi osserva e ho quasi l'impressione che faccia un sorrisetto complice.
Loro non lo sanno, ma non si chiama Toby.
Toby è un nome da cani.
Lui è Rapino, la sentinella indiana.
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Shot on Pentax MX, Ilford HP5+

mercoledì 31 agosto 2011

Peep - Sbirciatina


Forte dei Marmi, Fiera di S.Ermete.
Un'occhiatina viene, di darcela...
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Forte dei Marmi, S.Ermete Fair.
Wouldn't you take a peep at it?

Shot on Canon G11

martedì 30 agosto 2011

Taraxacum officinalis


Taraxacum officinalis, à la Blossfeldt.
Pentax MX, Neopan 400, 50mm on inversion ring.

lunedì 29 agosto 2011

Istanbul, Turkey, two years ago

Istanbul, Turkey, two years ago.
Conditioning is a priority.
A beautiful trip.
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Shot on Nikon Coolpix 5700

martedì 23 agosto 2011

lunedì 22 agosto 2011

giovedì 18 agosto 2011

Maslenica bridge


Maslenica bridge, Zadar, Hrvatska (Croatia).
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Shot on Pentax MX, Fujifilm Velvia 100

venerdì 12 agosto 2011

Plitviče


Plitviče, Hrvatska (Croazia), the summer I lost my Canon G9.
Luckily I had some Velvia.
Wow.
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Shot on Fujifilm Velvia 100 slide film with my Pentax MX.

mercoledì 10 agosto 2011

ミルク - Latte


November 26th, 2010
Lovely time at Tegamisha&Hibari, Tōkyō.
Simple things that I miss.

lunedì 1 agosto 2011

mercoledì 27 luglio 2011

[Bandiera Blu] - Spiaggia libera


Spiaggia libera.
Ci credo.
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Shot on Kodak Tri-X 400 with my YashicaMat, processed in Rodinal 1+50, 12' 15"

lunedì 25 luglio 2011

Dr. Jekyll & Mr. Hyde


Della serie "beccolafìa, quando mi fa le foto il Melo" ;-)
ma
anche
della serie
"se faccio le facce da bischero non c'è rimedio".
Mitico Cruse, uno dei miei soggetti preferiti!


venerdì 22 luglio 2011

Consorzio Agrario







Grosseto, il vecchio consorzio agrario.
Altri tempi, altre architetture. I regimi crollano, i consorzi resistono.
Viva l'agricoltura, abbasso la dittatura!
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Shot on Kodak Tri-X 400 with my YashicaMat

lunedì 18 luglio 2011

[Tales from the railway] - Un altro viaggio - Another commute


Il treno d'estate è impietoso, specie se fai la tirrenica.
E' impietoso perché le ragazze che vanno al mare e che salgono sul tuo stesso treno hanno vent'anni meno di te e non fanno altro che sorridere; così t'innamori a ogni vagone, e quando scendi e il treno riparte, dietro a ogni finestrino che passa immagini una storia diversa.
E' biologia, nient'altro; la consapevolezza che, in quanto maschio, non smetterai mai di guardarle, di fantasticare, di credere di avere diciassette anni.
Poi scendono, sempre sorridenti, e ti resta quel vago senso di smarrimento generato dal tuo subconscio che non vuole lasciarti tornare bruscamente alla realtà di un treno rumoroso e puzzolente.
Ti volti verso il finestrino, lasci che il paesaggio scorra veloce.
In sovraimpressione, mentalmente, diapositive che scorrono, volti, occhi, sorrisi, finché non abbuia; le luci prendono il sopravvento, i freni stridono nauseanti.
E' ora di scendere.



lunedì 11 luglio 2011

Sud-est - Steve McCurry 2010


Due immagini dell'allestimento della mostra "Sud-est" di Steve McCurry al Palazzo della Ragione di Milano, gennaio 2010.
Perché stasera andiamo a vedere altre trenta sue immagini, a Massa Marittima, e c'è lui in persona.
Fico.

martedì 5 luglio 2011

Sopra/Sotto - Over/Under



Pontile di Forte dei Marmi.

L'ultimo rullo di Neopan 400 medio formato. Adieu.
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My last roll of Neopan 400. Adieu.

Shot with my YashicaMat.

lunedì 4 luglio 2011

The last waltz

E così è andato. L'ultimo rullo di Fujifilm Neopan 400 in formato 120. La Fuji ha cessato la produzione; d'ora in poi, a meno di interventi divini, si scatta Tri-X. Addio, NP400, ci mancherai.
Quello che è triste è che dell'ultimo rullo solo un paio di scatti siano buoni.
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So it's gone. The last roll of Fujifilm Neopan 400 in 120 format. Fuji stopped its production; since now, unless some deity intervenes, I'll shoot Tri-X. So long, NP400, we'll miss you.
What's sad is that just a couple of shots from this last roll are actually good.

lunedì 27 giugno 2011

Bandiera Blu - Cappuccino


Ecco svelato il mistero.
I servizi sono ben più avanti di quello che sembrava, c'è addirittura un lago di cappuccino a disposizione per i bagnanti.
Ah non è cappuccino, dite?
Ops.
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shot on Fujifilm Neopan 400 medium format film with my YashicaMat

venerdì 24 giugno 2011

Joanna Chapman-Smith's live show at Gattarossa


Joanna Chapman-Smith's live show at Gattarossa, Piombino.
Stunning.
She's got an incredible voice and what's impressive is the control she's got over it. Her tunes, as long as you get the meaning, often balance between real life tales and humorous situations, with a bit of fairy powder.
Simple music, as I stated a couple of days ago while talking to a friend o' mine, which forces you to be sharp and never smudge a chord. Oh, and she doesn't. She sings in a high pitched but soft voice and plays, apart from her lovely Larrivée acoustic guitar (yeah, I noticed that!), some weird gizmos as a stomp box, some copper pipes and a voice bender stuffed into an old telephone receiver. Weird enough to freeze your attention and slowly get you flooded by her swinging smile.
Her new album, "Contraries", is simply beautiful. Somewhat new among the vast universe of folk/acoustic music, a small treasure chest where jewels like "For good" and "Tactile worlds" are silently hidden.
Now she's touring Europe along with Mat Martin, a guitarist/banjoist/super-chordophone-player who also plays tenor guitar and clawhammer banjo. A pleasure to listen to.
If you can, please trust me and buy her records, as you won't find much on the Tube or elsewhere.
But believe me, it's definitely worth it.



venerdì 17 giugno 2011

Estate (boia che caldo)


"Odio l’estate.
Tornerà un altro inverno,
cadranno mille petali di rose,
la neve coprirà tutte le cose
e il cuore un pò di pace troverà."


Boia che caldo.

Buon fine settimana, gente, e in bocca al lupo.

martedì 7 giugno 2011

[Bandiera Blu] - Palla - Ball


Mamma, ho perso la palla...
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Mum, I lost my ball...

Shot on Kodak Tri-X 400 medium format film with my YashicaMat; processed in Rodinal 1+60 14'30"