sabato 17 gennaio 2009

Turkey in film

Non mi sarei perdonato mai di fare un viaggio e non portare una - una sola - delle mie macchine fotografiche tradizionali. La pellicola si interfaccia diversamente con la realta' e registra le immagini in maniera differente, ogni pellicola ha le sue caratteristiche e questa volta e' toccato alla Pentax MX, equipaggiata di qualche rullino b/n di Ilford HP5+ e, per la prima volta, della Pan-F 50 a bassa sensibilita' poiche' immaginavo di avere a che fare con molta luce. Per lo stesso motivo avevo portato una pellicola Fuji Velvia 100 per diapositive, piuttosto cara, che e' rimasta inutilizzata perche' come ormai sapete abbiamo trovato un tempo piuttosto brutto. Tuttavia, la Pan-F e la HP5+ hanno trovato modo di farsi valere, e qui di seguito potete finalmente vedere una selezione di scatti. Buona visione!
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I would never have forgiven myself if I traveled without carrying one - just one - of my traditional cameras. Film connects differently with reality and records images in a different way, every film has its specs and this time it was the turn of the Pentax MX, equipped with some rolls of Ilford HP5+ and, for the first time, low sensibility Pan-F 50 because I imagined to front bright light. That's why I brought a Fuji Velvia 100 slides film, pretty expensive, which stayed unused because as you know we found an awful weather. Nonetheless, the Pan-F and the HP5+ had the chance to show their value and you can find here a selection of my shots. Enjoy the show!

Hai bisogno di un Corano? Nessun problema. Non e' come la Bibbia, qui basta andare al mercato e se ne trova di tutte le dimensioni e di tutti i prezzi. E' vero, la religione permea ancora la cultura turca, ma in una maniera tanto quotidiana da passare inosservata. Beh, almeno finche' non si incontra uno di questi banchetti.
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Do you need a Qur'an? No problem. It's not like searching a Bible, here you just have to go to the market and you find them in every imaginable size and price. That's true, Turkish culture is still soaked into religion but in such an ordinary way that's almost unnoticeable. Well, until you find one of these stands.

Pubblicita' e moda sono ormai cosa normale, e perfino nella corte di un vecchio caravanserraglio ormai inglobato nel Gran Bazar i negozi di abbigliamento ammiccano come nelle citta' europee; siamo sempre nel Gran Bazar, comunque, e il turco che vi offre te' e narghile' non sembra preoccuparsene troppo.
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Advertising and fashion are usual now, and also in the open space of a caravanserai now included into the Grand Bazaar the clothes' shops wink as if you was in an european city; but we're still into the Grand Bazaar, however, and the Turk offering tea and waterpipes doesn't seem to care too much.


Il rito delle abluzioni alla Yeni Camii, la moschea nuova.
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The washing ritual at Yeni Camii, the new mosque.



La pellicola registra decisamente le emozioni. Sultanahmet. Cara vecchia pellicola.
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Film definitely records emotions.
Sultanahmet. Dear old film.

La Turchia e' il paese del bacino del Mediterraneo che pesca piu' pesce in assoluto, visto che non ha alcun regolamento. La cosa buffa e' che praticamente non lo consuma, se non un po' di pesce azzurro, palamite e sardine.
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Turkey is the country in the Mediterranean basin which fishes mostly, lacking any rule. What's funny is that fish is not eaten much, apart from a little blue fish, palamuts and sardines.

La Turchia e' anche e soprattutto commercio. Ogni cosa e' commerciabile, ogni cosa va contrattata e ovunque e' mercato. Vale, piu' che in ogni altro posto, la legge di chi urla piu' forte.
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Turkey is also and mostly trade. Everything can be sold, everything must be bargained and every place is a market. The rule, more than in any other place, is shouting louder to win.

Volete dare un'aria orientale ai vostri cuscini? Ecco fatto, non avete che da scegliere.
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Wanna give an eastern look to your pillows? Here's everything, you just choose.


Contrasti tra il sacro e il profano, tra la cultura e il commercio di massa.
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Contrasts between sacred and profane, between culture and mass trading.

La stazione di Konya era cosi' inondata di una luce dorata che non ho potuto fare a meno di scattare anche con la pellicola; premiato, in questo caso, dall'arrivo di un bambino a dare un senso e una proporzione alle valigie in attesa.
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Konya railway station was such flooded by golden light that I couldn't but shoot some film; awarded, in this occasion, by a sudden child giving a meaning to those waiting suitcases.

Il senso del viaggio e' lo spostamento stesso; la coda del treno aiuta a capire che per vedere posti nuovi occorre lasciarsi alle spalle i posti che ci hanno ospitati, affascinati, fatti sentire a casa anche solo per un momento.
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The meaning of traveling is the travel itself; the end of the train helps us to understand that to see new places we have to leave behind those which hosted us, fascinated us and made us feel at home even if just for a moment.

Il senso della morte, invece, e' del tutto diverso dal nostro. La morte e' un accadimento comune ed e' per questo che non e' raro trovare in piena citta' delle tombe nei minuscoli vuoti urbani tra un'abitazione e l'altra, come piccoli giardini.
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The sense of death, instead, is entirely different from ours. Death is a common happening and this is why it's not uncommon to find graves downtown into those tiny urban gaps between a dwelling and another, like small gardens.

La religione e' vissuta in maniera completamente diversa, come di fronte a questa moschea a Konya.
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Religion is felt in a completely different way, like in front of this mosque in Konya.


I turchi non bevono molto caffe', piuttosto bevono tonnellate di çay ovvero te'. Un te' rosso che scandisce ogni singola azione della loro vita. Non rifiutate mai un bicchierino di te', vi sentirete a vostro agio e poi e' molto buono. Ah, e sicuramente riusciranno a farvi comprare qualcosa!
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The Turks don't drink too much coffee, but do drink tons of çay, that's tea. A red tea which paces every single action of their lives. Never refuse a glass of tea, you'll feel at ease drinking it and it's really good. Oh, and you'll surely get tricked into buying something!


Un improvviso scroscio di pioggia ti costringe in una piccola corte; la merce appesa riempe tutto lo spazio; dall'angolo rialzato attraverso la vetrata di un locale i narghile' siedono oziosi ed educatamente in fila, in attesa di essere caricati ed usati. Sotto al portico e' bello rendersi condo di sentirsi un po' a casa.
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A sudden shower forces you to enter a small court; hanging goods fill all the space; from the risen corner, through the large window of a lounge, the waterpipes sit lazy in a polite queue, waiting to be loades and smoked. Under the arcades it's nice realizing to feel a bit at home.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Foto e didascalie notevoli.
Complimenti.
Saluti da Izmir.
Laura.

marco melillo ha detto...

il post migliore di tutti quelli dalla tucchia. sarà la pellicola, non lo so, che col tempo del tvbo che avete trovato rende meglio...

Ale- ha detto...

Laura: grazie mille e bon per te che puoi scattarne altre, visto che sei li' tra i tucchi.
Marco: grazie anche a te. La pellicola rende, e' vero, ma come al solito bisogna averci un po' di muso per schiantare il vetro nel muso alla gente. ci si guadagna sempre.

sultanahmet ha detto...

Great Pics
Thanks for sharing.

Ale- ha detto...

You are welcome, Istanbul is a beautiful city. Feel free to link to me.

Art Travelling ha detto...

Bellissime foto! Complimenti :)

Ale- ha detto...

grazie mille :-)
quelle del tuo blog sono appetitose non da meno...!